Diritto previdenziale
Ricorsi amministrativi e giudiziali in materia previdenziale e assistenziale
La tua posizione previdenziale è una scelta strategica
Non solo un adempimento: chi la conosce in anticipo parte avvantaggiato.
Molti pensano alla pensione come a un traguardo lontano, qualcosa da affrontare “quando sarà il momento”. In realtà, la propria posizione previdenziale è uno strumento che dovrebbe essere consultato molto prima, perché influenza decisioni che riguardano il presente: cambiare lavoro, aprire una partita IVA, accettare un periodo di distacco all’estero, valutare una ricongiunzione di contributi, decidere se e quando accedere a una misura di pensionamento anticipato.
Ogni scelta lavorativa e contributiva lascia un segno nell’estratto conto INPS. Un errore di inquadramento, un periodo non versato, un riscatto mai valutato possono tradursi, a distanza di anni, in una pensione più bassa del dovuto o in un diritto che si credeva acquisito e che invece manca dei requisiti. Spesso ce ne si accorge troppo tardi, quando i margini per intervenire si sono ridotti.
Perché l'analisi va fatta con un consulente di fiducia
I conteggi previdenziali non sono una semplice lettura di numeri: richiedono di incrociare la normativa vigente, le eventuali finestre di flessibilità in uscita, i regimi contributivo e retributivo, e le specificità di ogni singola carriera lavorativa. Un’analisi approfondita, condotta insieme a consulenti esperti, permette di individuare per tempo eventuali anomalie, valutare le opzioni disponibili e costruire una strategia previdenziale coerente con i propri obiettivi di vita.
I nostri servizi
Lo studio offre:
- Consulenza in materia previdenziale, per orientarsi tra le diverse opzioni di pensionamento e le scelte contributive più convenienti;
- Ricorsi contro l’INPS, nei casi in cui un diritto venga negato, riconosciuto in misura ridotta o calcolato in modo errato;
- Analisi approfondita della posizione contributiva (conteggi), realizzata da un team di consulenti di fiducia, per fotografare con precisione la propria situazione e programmare le scelte future con consapevolezza.
Verificare per tempo la propria posizione previdenziale non è un esercizio burocratico: è un modo concreto per proteggere le proprie decisioni, oggi e in futuro.
Come funziona il metodo dello studio
Il primo passo non è avviare subito un ricorso. Il primo passo è capire se il caso merita davvero un approfondimento.
Quando arriva un verbale INPS negativo, molte persone non sanno cosa fare. Una domanda respinta, una percentuale troppo bassa o un accompagnamento negato possono creare confusione, rabbia e senso di ingiustizia.
1. Prima viene l'ascolto
Lo Studio ascolta ciò che stai vivendo, le difficoltà che incontri, il percorso sanitario già affrontato e ciò che è accaduto durante la procedura INPS. Prima di valutare una pratica, lo Studio deve comprendere la sua storia.
2. Si ricostruisce l'intero percorso
Dopo il primo ascolto, lo Studio ricostruisce ogni fase della pratica. L’obiettivo è individuare dove si sia creata una distanza tra la condizione vissuta dalla persona e quella riconosciuta nel provvedimento.
3. Aspetto legale e aspetto medico vengono valutati insieme
Lo Studio valuta la documentazione anche sotto il profilo medico-legale e, quando necessario, si coordina con professionisti in grado di approfondire gli aspetti sanitari del caso. L’obiettivo è costruire una documentazione capace di descrivere in modo chiaro, coerente e concreto la condizione della persona.
4. Si sceglie il percorso più adatto
Dopo aver esaminato la situazione, lo Studio individua il percorso più adatto. La strategia viene scelta in base al caso concreto, non applicando automaticamente la stessa soluzione a tutti.
5. La valutazione viene spiegata con chiarezza
La persona deve sapere cosa sta accadendo. Quando non esistono elementi sufficienti per procedere, viene detto con chiarezza, perché il compito dello Studio è fornire una valutazione seria, comprensibile e fondata sugli elementi disponibili.
6. La persona viene accompagnata durante tutto il percorso
L’assistenza non termina con la consegna dei documenti o con l’avvio del procedimento. Lo Studio accompagna la persona durante le diverse fasi, chiarendo cosa sta accadendo e cosa sarà necessario fare.
Domande frequenti sul metodo dello studio
Sì. Lo Studio può assistere la persona anche nella fase iniziale, aiutandola a comprendere quali documenti siano necessari e, quando occorre, indirizzandola verso medici disponibili a predisporre il certificato introduttivo.
No. È possibile iniziare la valutazione con i documenti disponibili. Lo Studio indicherà successivamente quali elementi possono essere utili per approfondire il caso.
No. Prima di procedere è necessario comprendere perché la prestazione sia stata negata. In alcuni casi può essere più opportuno integrare la documentazione, presentare una nuova domanda o valutare un percorso differente.
No. Nelle pratiche assistenziali e previdenziali la valutazione giuridica viene coordinata, quando necessario, con l’approfondimento medico-legale.
Dopo aver esaminato la situazione e i documenti disponibili, lo Studio spiega cosa sia stato riconosciuto, quali criticità siano emerse e quale percorso possa essere preso in considerazione.
No. Nessun risultato può essere garantito prima di conoscere e valutare il caso. Lo Studio fornisce una valutazione fondata sulla documentazione disponibile e sui requisiti previsti per la prestazione richiesta.
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Prima di rinunciare, fai chiarezza. Lo Studio Legale Michela Bonaldi può analizzare il verbale, valutare la documentazione medica e aiutare la persona a capire se ci sono presupposti per contestare la decisione dell’INPS.